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Primavera 2011 |
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Alzheimer:
prevenire con una corretta alimentazione Una nuova ricerca mette in luce la correlazione tra alimentazione equilibrata e Alzheimer: una dieta corretta sarebbe un alleato fondamentale nella lotta a questa malattia che colpisce sempre più persone. Che cosa non può dunque mancare nel nostro piatto? Noci, pomodori, broccoli, olio di oliva, pollo e pesce aiuterebbero a preservare memoria e funzionalità del cervello, riducendo i rischi di Alzheimer di ben il 40%. La ricerca è stata condotta da un gruppo di scienziati della Columbia University di New York, guidato da Yian Gu, ed è stata pubblicata su Archives of Neurology. Duemila persone oltre i 65 anni sono state analizzate e sono state soprattutto monitorate le loro abitudini alimentari. Alla fine dello studio, 253 persone erano affette da Alzheimer ma il risultato più importante è che il rischio poteva essere contrastato grazie alle vitamine B9, B12, E e dagli acidi grassi, omega 3 e 6. Da evitare invece carne rossa, latticini (formaggi, burro…), ricchi di grassi saturi, e che favoriscono aterosclerosi e accumulo di beta-amieloide nel cervello. Fonte: http://dieta.pourfemme.it/articolo/alzheimer-prevenire-con-una-corretta-alimentazione/2833/
Certo, continuano ad essere tra gli accessori di moda più ricercati. Ed è innegabile che siano anche uno status symbol. Ma gli orologi da polso stanno perdendo sempre più la loro funzione primaria: quella di essere degli indispensabili strumenti per capire che ore siano. Oltre una persona su sette di quelle intervistate dalla Mintel, un’agenzia di ricerche di mercato britannica, ha detto di non usare più l’orologio. E le ragioni sono semplici e spietate: i gadget elettronici che portiamo con noi sempre più spesso hanno tutti - o quasi - un orologio interno. A partire dai cellulari, per arrivare a computer portatili e lettori mp3. La tendenza è ancor più preoccupante quando si osserva la distribuzione delle età dei “traditori dell’orologio”: gli under 25 hanno il doppio delle possibilità di uscire di casa senza portarlo. Molti di loro sono cresciuti con l’idea che per sapere l’ora si controlla il cellulare. E quest’idea li accompagnerà anche da adulti”, dice Tamara Sender della Mintel.
Com’è nato il cerotto?
Inventato nel 1921, il cerotto è
comune negli armadietti delle medicine e nelle cassette di pronto soccorso
in tutto il mondo. Earle Dickson, un impiegato di Johnson & Johnson, era
preoccupato per la moglie Josephine che si faceva spesso tagli e scottature
in cucina. Prima tentarono di avvolgere le ferite di Josephine in garza e
nastro adesivo, ma l’impiastro cadeva quasi subito. Dopo,.Dickson provò a
mettere della garza nel centro di un pezzo di nastro coprendolo con
crinolina per tenerlo sterile.
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